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Nel segno di Marcello, si chiude un capitolo

Il capitolo del San Pio X che vede la simbolica fascia di capitano sul braccio di Marcello Monzani si è chiusa ieri sera. Rilassati ed appagati per una salvezza meritata, abbiamo comunque onorato l’impegno. Sarebbe stato bello chiuderla con un referto vittorioso ma la forza dell’avversario era oggettivamente tale da rendere quasi proibitiva l’impresa. Eppure…

Aironi Robbio Fluidotecnica – San Pio X Velasca Milano: 76 – 64 (27-12; 50-28; 63-45)

Aironi Robbio Fluidotecnica: Pozzi Edoardo (1998) 14, Grugnetti Fabio (1987) 2, Castano Tommaso (1999) 3, Appendini Stefano (1993) 10, Tardito Luca (1989) 5, Buzzin Gabriele (1997), Gallina Filippo (1993), Comelli Giovanni (2002), Piccio Samuele (2000) 5, Kobets Oleksandr (1996) 31, Bovio (2003) 6, Tovaglioli R. (2005).

San Pio X Velasca Milano: Spinetto Carlo (1999) 13, Monzani Marcello (1993), Lania Matteo (1998) 7, Marnetto Gabriel (2000) 13, Sebastiani Marco (1998) 2, Caterini Francesco (2001) 4, Appetiti Augusto (2004) 7, Manitta Andrea (1994), Barbantini Luca (2001) 6, Finzi Lorenzo (1999) 12.

All’andata eravamo riusciti a vincere grazie anche alle moltissime assenza tra le fila dei Robbiesi ma, permettetemelo di dire, soprattutto alla grandissima determinazione, rabbiosa e finalmente concreta che ci ha portato ad affrontare le ultime due partite della stagione con la serenità di una salvezza matematica, obiettivo stagionale.

Dopo aver celebrato la partita dei saluti di Simone Muratore, la scorsa settimana, questa settimana siamo ai saluti di qualcun altro.

Ultima partita con la maglia numero 11 biancoverde addosso di Andrea Manitta. Ed è stato bello che la si giocasse vicino a casa sua, lui di Vercelli. Andrea è entrato in silenzio nel roster ed in silenzio si è guadagnato un posto fisso nelle rotazioni. Il ruolo, non certo legato ai punti segnati (quelli che “vendono i biglietti”), è stato quello che, porta, spesso, al referto rosa: il difensore. Il prossimo anno non ci sarà, ma solo perché ha trovato lavoro lontano, a Roma, e non potrà di certo continuare la sua avventura col San Pio. Ma l’atteggiamento sempre positivo, sempre pronto ad essere a sostegno dei compagni, in partita come in allenamento, spero possa essere stato utile anche per insegnare ai più giovani (viene un po’ da ridere pensando che Andrea ha 22 anni… e può essere considerato un “vecchio”) che ci si diverte anche facendosi il mazzo e scaricando la palla se non c’è spazio per un tiro facile.

Il mio grande in bocca al lupo ad Andrea ed arrivederci. Da noi sarà sempre benvenuto.

Pare che Marcello Monzani intenda convolare a giuste nozze molto presto. Ma credo che ci possa essere un problema di poligamia o, quantomeno, di conflittualità tra il futuro evento e quello che “di fatto” viene da tutti considerato un “rapporto preferenziale” tra Marcello e Simone. Nessun fraintendimento né alcuna discriminazione, l’amicizia tra due persone porta talvolta a condizionare delle scelte ed a convincerci a percorrere delle strade invece di altre (lo so per esperienza mia personale). Simone Muratore ha deciso di non reggere il ritmo della serie C (quantunque Silver) e ci ha salutati commosso. Marci non se la sente di lasciarlo solo ad insegnare basket in qualche squadra di serie D ed ha deciso che lo seguirà. Ci saluta ma non dice addio. Il suo potrebbe essere un arrivederci e tutti noi speriamo che sia così.

Marcello è stato l’estensione dentro il campo del coach, quello che quando la partita sembrava sfuggire al controllo dei giocatori in campo, faceva scattare lo sguardo di Paolo Bonetti nella sua direzione.

Marcello, vai dentro e rimettili a posto!

Rimarrà per me memorabile quella bomba da tre segnata tirando da City Life circa un anno fa contro Garegnano. Recentemente aveva deciso che non gli entravano più, ma quando è servito, non ha nascosto la mano ed ha sempre tentato la bomba. A presto, Marcello!!

Spinetto attacca Kobets

C’è un’altro protagonista della gara di ieri sera. Uno che è stato limitato quest’anno dai guai muscolari e da altri piccoli malanni. Carlo Spinetto, ieri sera si è trasformato in Superman e ci ha fatto vedere cose inaudite. Tipo schiacciare nel traffico in modo impertinente e guascone. Oppure rubare palla e partire in contropiede con Kobets all’inseguimento e pigiare per la seconda volta in serata (stavolta con un super giocatore a fare da sfondo del poster). oppure ancora andare a piazzare la terza schiacciata della serata con una “riga di fondo” che non la vedevo bruciare così dai tempi di Ale Galtarossa. Ovviamente di tutto ciò non abbiamo testimonianza se non verbale. Purtroppo non c’era ripresa video e i reportage fotografici, almeno per il momento, non danno riscontri dell’accaduto. Ma le 3 pigiate le abbiamo viste tutti.

Carlo, capisco che tu voglia fare esperienza all’estero, ma pensaci bene. Il San Pio aspetta a te!!

Doveroso, comunque, un commento alla partita. Abbiamo perso… anzi, ha vinto Robbio, una squadra nettamente più forte delle altre che abbiamo incontrato quest’anno (forse alla pari con Gorgonzola). Ovvio che certi giocatori sono “fuori categoria” in C Silver, Kobets per primo, ma il basket (anche a livello massimo) ci insegna che le squadre non le fai solamente con le “figurine”, le devi anche mettere in campo e far funzionare. Complimenti a coach Zanotti (che ormai mi capita di incrociare da 20 anni ogni volta che capito in Lomellina) e complimenti al pubblico di Robbio, sportivo, entusiasta e MAI sopra le righe.

I souvenir di questa partita sono tanti e li ho già citati tutti. Eppure… rimane quello che deve far inorgoglire Paolo Bonetti: Coach Zanotti, a tre minuti dalla fine ha chiamato time out! Ed era un time out tecnico perché avevamo appena raggiunto il 62-71, meno 9, e con tre minuti da giocare è stato quantomeno prudente rimettere a posto la squadra per evitare sorprese.

Forza San Pio.

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